
Pronti a vivere la nuova esperienza musicale? Di che si tratta? Nei prossimi giorni riveleremo tutti i dettagli del nuovo Dada progetto dedicato alla musica... Intanto possiamo anticipare che si tratta di un progetto internazionale, che permetterà agli utenti di accedere non soltanto a un catalogo sterminato, ma a un modo di utilizzarlo innovativo ed emozionante: a disposizione ci sono più di 20 anni di ascolto ininterrotto, possiamo davvero dire “come play where music never ends”.
Per seguite Play.me e il nostro progetto internazionale, diventate followers su Twitter e fan su Facebook ;)
Stay tuned!
L'iscrizione a Dada dà il diritto a 3 crediti gratuiti da spendere sull'intero catalogo (oltre 2,6 milioni di brani).

Cosa accade al termine dei crediti? Si può sempre continuare a fare lo streaming di tutti i brani (di alcuni è presente solo la versione 30'' per accordi con le case discografiche), ma se si vuole scaricare una nuova traccia, dovremmo aderire all'offerta Premium.

L'offerta Premium prevede 30 mp3/mese in alta qualità a 9,90 € al mese (33 centesimi di euro a brano) + 100 mp3 gratis.
Le modalità di pagamento sono carta di credito o PayPal.


Il mitico Blasco torna live e stupisce con alcune iniziative che ci riguardano da vicino. Per lanciare il prossimo tour Europe Indoor, ormai ai cancelli di partenza (al via il prossimo 6 ottobre a Pesaro), ha pensato infatti a un download gratuito direttamente dal nostro catalogo del remix di “Colpa Del Whisky”.
Ma non solo. Le voci che lo vedevano al lavoro su un brano inedito sono finalmente confermate.
"A ogni costo", unico inedito in scaletta concerti indoor, che ha per i testi la firma del rocker modenese e come musica "Creep" dei Radiohead, è disponibile in anteprima su Dada.
Per chi non può aspettare la data del 6 ottobre, può ascoltare, condvidere e scaricare A ogni costo direttamente qui.

Sulla nostra home, nell'area centrale dedicata alle chart, sono spariti i tre bottoni verdi che avevano come funzioni quelle di: condividere, aggiungere e scaricare brani, e al loro posto è comparsa una bella pulsantiera di color grigio antracite.
Le funzioni dei bottoni sono le stesse di prima, quello che cambia è il risultato nella pagina che appare più comprensibile e ordinata. Infatti, la nuova pulsantiera, fa il suo ingresso solo quando il mouse passa sopra l'album della chart, evitando così la schiera di bottoni e bottoncini che punteggiava la home qua e là.
In pratica, è tutta questione di bottoni che appaiono e scompaiono.

L'opinione pubblica conta e come. E' stato detto e ridetto che il modo di fare web è cambiato e che con il "2.0." il consumatore torna a essere un individuo al centro del proprio mondo (seppur digitale) dove sceglie e lancia feedback nell'etere che, il più delle volte, hanno il potere di condizionare il mercato reale. Tanti sono infatti gli esempi di prodotti e servizi migliorari in seguito a segnalazioni di utenti o anche di un solo consumatore influente.
Questa, oltre la voglia di condividere e comunicare, l'esigenza di accorciare le distanze, è la ragione per cui i social network sono diventati sempre più popolari, tanto da entrare nelle abitudini cibernetiche di ognuno di noi.
Il caso più eclatante è Facebook che proprio in questi giorni ha raggiunto 300 milioni di iscritti e, per la prima volta dalla sua nascita, un flusso di cassa positivo, segno che il fenomeno non è affatto prossimo all'esaurimento.
Interessante è anche vedere come società tipo Nielsen (da anni si occupa di analisi di mercato e tendenze dei consumatori), abbiano pensato di sfruttare questa nuova forma di coscienza in rete per intervistare gli utenti di Facebook e carpirne scelte/gusti di massima, intorno ai più svariati e tanti settori.
Sarebbe bello se in un futuro non troppo lontano queste consultazioni di massa investissero sempre più voci per garantire una pluralità di pensiero e venissero estese ad ambiti più pregnanti della nostra vita come: politca, eticà, sanità, senza restare confinati nella fredda logica di mercato.

Il 22 e 23 settembre, a Londra, si terrà una delle principali manifestazioni legate al mondo dell’advertising digitale, ad:tech, a cui prenderanno parte i maggiori professionisti del settore. All'evento si discuterà di interactive media e marketing online.
All'incontro europeo ci sarà anche Simply, piattaforma di advertising online di Dada e unica società italiana presente, con un proprio spazio espositivo (stand 158) e un seminario tenuto da Giuseppe D’Antonio, Director Simply.com, che si svolgerà mercoledì dalle 11.50 alle 12.30 e che permetterà di scoprire come l’advertising online possa essere facile ed efficace allo stesso tempo.
La partecipazione all'ad:tech 2009 di Simply è dovuta principalmente alla concezione innovativa
della sua piattaforma online, che offre un sistema automatizzato per creare e gestire le proprie campagne pubblicitarie in modo semplice attraverso avanzate tecnologie di targeting.
Ad:tech è un'occasione da non perdere per chi si occupa di business online e per chi vuol approfondire l'advertising online con Simply.
Il photoflow in home page, oltre a presentare gli album musicali a scorrimento, ha sulla destra il box dei Link rapidi, utilissimo per raggiungere con un solo click alcune sezioni del sito come: La tua musica, Le tue playlist, Il catalogo e La community.

Cliccando, ad esempio, su Il catalogo si accede a oltre 2,6 milioni di brani in alta qualità con la possibilità di ascoltarli, condividerli e/o scaricarli.

Per cercare un album o un artista si può partire dal genere musicale, selezionandolo dal menù a tendina sulla sinistra, oppure cliccando sulla lettera corrispondente al nome.

Oppure digitando il nome o parte di esso direttamente nel campo della ricerca.


Oggi e domani Fondazione Sistema Toscana dedica due giornate al confronto tra il mondo della ricerca, dell’università e delle imprese e le nuove forme di comunicazione e partecipazione.
Nel pomeriggio di oggi è prevista una tavola rotonda ("La convergenza dei media come risorsa strategica per la promozione del territorio") alla quale prenderà parte anche Paolo Barberis.
Qui potete trovare il programma della giornata.
Tutte le iniziative, gli interventi, saranno riassunti sul Twitter @toscanalab (ashtag: #tlab).
Sarà anche possibile seguire la diretta in streaming su http://live.intoscana.it

Abbiamo messo online una nuova versione del nostro Dada Player. Siamo arrivati alla 1.9 :-)
Questa versione permette di seguire più attività legate alla musica, come: scaricare canzoni, aggiungerle alla playlist, cancellarle, salvare la lista di ascolto e/o svuotare la cronologia, senza collegarsi al sito.
E' vero che i link in basso portano alle sezioni principali di Dada.it, come: Il tuo catalogo, La tua musica, Le tue playlist, ma il Player si conferma sempre più oggeto indipendente e animato di "vita propria", tanto da poterlo minimizzare sulla barra delle applicazioni o tenere in un angolo dello schermo.
Direttamente dal Dada Player è anche possibile controllare la successione dei brani: una banda azzurra contraddistingue il brano in ascolto e separa la cronologia dei brani già ascoltati (sopra) e di quelli ancora in attesa (sotto).
Cliccando sulla banda si possono trscinare e spostare le canzoni alla posizione che si preferisce nella lista d’ascolto.
Un Manifesto innovativo sulle nuove frontiere del giornalismo e dell'informazione su internet , arriva da alcuni blogger tedeschi che hanno posto l'accento su un presupposto fondamentale: internet è un mezzo di comunicazione diverso e come tale va gestito.
Vediamo quali sono questi punti:
1. "Internet è diverso" Il nuovo mezzo di comunicazione è molto differente rispetto agli altri media. Chi vuol lavorare nel campo dell'informazione deve adattare i propri metodi di lavoro alla realtà tecnologica di oggi invece di ignorare e contestare il mondo multimediale. Bisogna produrre prodotti giornalisti nuovi e migliori.
2. "Internet è un impero mediatico tascabile" Grazie a internet è possibile fare dell'ottimo giornalismo anche senza immensi investimenti. Il web riorganizza le strutture esistenti dei media abbattendendo gli antichi confini che esistevano tra giornali, televisione, radio etc.
3."Internet è la nostra società e la nostra società è internet" Wikipedia, YouTube e i social network sono diventati una parte della vita quotidiana per la maggioranza delle persone nel mondo occidentale. I mezzi di comunicazione, se intendono sopravvivere alla rivoluzione tecnologica contemporanea, devono capire i legittimi interessi dei nuovi utenti e abbracciare le loro forme di comunicazione.
4. "La libertà di internet è inviolabile" Il giornalismo del XXI secolo che comunica digitalmente deve adattarsi all' architettura aperta di Internet. Non è ammissibile che si limiti questa libertà in nome di interessi particolari commerciali o politici, spesso presentati come interessi generali. Bloccare parzialmente l'accesso a internet mette a repentaglio il libero flusso delle informazioni e il diritto fondamentale di informarsi.
5. "Internet è la vittoria dell'informazione" Per la prima volta grazie a Internet l'utente può scegliere realmente come informarsi e attraverso i motori di ricerca attingere a un patrimonio d'informazione immenso.
6. "I cambiamenti apportati da Internet migliorano il giornalismo" Grazie a internet il giornalismo può svolgere un'azione socio-educativa completamente nuova. Ciò significa presentare notizie in continuo cambiamento attraverso un processo inarrestabile. Chi vuol praticare il giornalismo deve essere stimolato da un nuovo idealismo e capire che le risorse offerte da internet sono un incredibile stimolo a migliorare.
7. "La rete richiede collegamenti" La rete è fatta di collegamenti. Chi non li usa si autoesclude dal dibattito sociale e ciò vale anche per i sitiweb dei tradizionali mezzi di comunicazione.
8. "Linkare premia, citare abbellisce" Chi fa giornalismo online deve offrire all'utente un prodotto sempre più completo. Linkare le fonti e citarle permette di conoscere direttamente e più ampiamente i temi di cui si dibatte.
9. "Internet è la nuova sede per il discorso politico" Il giornalismo del XXI secolo deve fare in modo che il dibattito politico si trasferisca sempre di più sulla rete così il pubblico potrà partecipare direttamente ai discorsi politici e dire la sua.
10. "Oggi libertà di stampa significa libertà d'opinione" I giornalisti non devono temere che la rete possa sminuire il loro compito di selezionare le notizie e informare. La vera dicotomia che invece internet realizza è quella tra il buon e cattivo giornalismo.
11. "Sempre di più: le informazioni non sono mai troppe" Sin dall'antichità l'umanità ha capito che più informazioni si hanno più è grande la libertà. Internet è il mezzo che può più di tutti può allargare la nostra libertà.
12. "La tradizione non è un modello di business" Come dimostra già la realtà odierna è possibile fare buon giornalismo su internet e guadagnare denaro. Non bisogna ignorare lo sviluppo tecnologico solo perché secondo alcuni distruggerà le aziende giornalistiche, ma bisogna avere il coraggio di investire e ampliare la piattaforma multimediale.
13. “Il diritto d'autore diventa un dovere civico su Internet” La rete deve rispettare il diritto d'autore, ma anche il sistema del copyright deve adattarsi ai nuovi modelli di distribuzione e non chiudersi nei meccanismi di approvvigionamento del passato.
14. "Internet ha molte valute" Il modo più tradizionale di finanziare i giornali online è attraverso la pubblicità. Altri modi per finanziare i prodotti giornalistici devono esseri testati.
15. “Cio' che rimane sulla rete resta sulla rete” Il giornalismo del XXI secolo non è più qualcosa di transitorio. Grazie alla rete tutto rimane nella memoria degli archivi e dei motori di ricerca e ciò fa in modo che testi, suoni e immagini siano recuperabili e rappresentino fonti di storia contemporanea. Ciò stimola a sviluppare un livello qualitativo sempre migliore.
16. "La qualità resta la più importante delle qualità" Le richieste degli utenti sono sempre maggiori. Perché un utente resti fedele ad un particolare giornale online, quest'ultimo deve garantire qualità e soddisfare le richieste del lettore senza rinunciare ai propri principi.
17. "Tutto per tutti" Internet ha dimostrato che l'utente giornalistico del XXI secolo è esigente e nel caso di un dubbio su un articolo è pronto a studiare la fonte per essere maggiormente informato. I giornalisti del XXI secolo che il lettore cerca non sono quelli che offrono solo risposte, ma quelli che sono disposti a comunicare e a indagare.









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