
Luna piena e di lontano un cigolio sinistro portato dal vento gelido come l'aria delle catacombe, scuote gli animi più sensibili e risveglia paure irrazionali. Ma non c'è ragione di temere nella notte di Halloween: ci sono bambini mascherati che vanno bussando di porta in porta a domandare: Dolcetto o Scherzetto; e zucche illuminate sorridenti alle finestre.
Come non c'è niente da temere dalla Chart dedicata alla festa di tutti Santi (terza colonna sulla destra); 30 brani pieni zeppi di zombie, fantasmi, cimiteri ma sopratutto nomi illustri della musica che si sono divertiti a mettere un po' di brivido nelle canzoni.
E allora ecco i fantasmi di Ghostbusters, gli Zombie di Thriller, alla macabra danza si uniscono: Bowie, Lou Reed, ovviamente i Sepultura, i Ramones e molti altri nella Chart di Halloween!

Questa settimana sono On Air le colonne sonore dei film della stagione in corso (ma anche i leitmotiv delle pellicole che hanno segnato la storia del cinema), e le soundtrack degli spot pubblicitari e delle serie Tv più in auge.
Per la chart Film basterà menzionare il tema di Baaria, delicato e commuovente in perfetto stile Morricone, o quello di Twilight, le storie di vampiri più amate dai giovanissimi, firmato dai Muse. Ma non potevamo farci mancare il Tarantino di Inglourious Basterds e la special guess David Bowie.
Alla voce Serie Tv troviamo la A di Addams' Family o dell' A-Team e, continuando a sfogliare l'alfabeto in ordine sparso, ecco: X-Files, Baywatch, Dallas, Doctor Who, Dynasty, Incredibile Hulk, Twin Peaks.
Su tutte ne citiamo due, una vecchia e una nuova, la mitica Beverly Hills 90210 e i Ris.
La chart sugli Spot (terza colonna) è perfino divertente!
Suggerisco di ascoltare i brani e di indovinare a quale pubblicità appartengono... La cosa più straordinaria è senz'altro notare quanti e quali grandi nomi della musica si sono prestati a musicare tra i maggiori spot televisivi!

A sessanta anni dalla sua fondazione, la Blue Note Records, mitica etichetta discografica specializzata in jazz, è più longeva che mai.
Fondata nel 1939, e oggi appartenente alla EMI, può vantare una produzione di raffinata qualità oltre a un pubblico consapevole. Toni struggenti, melanconici, vibranti, spirituali, intensi e a volte drammatici, come solo la tonalità del blu è in grado di trasmettere, tipici della musica afroamericana (non solo jazz ma anche swing, blues, soul, ad esempio) o dello spleen baudelairiano, sono connotativi della casa del jazz più famosa al mondo.
Per lei hanno inciso i nomi (vecchi e nuovi) più importanti della scena musicale jazz e non solo, e resta memorabile, ad esempio, il successo di "Summertime" eseguita dal sassofonista Sidney Bechet.
Con una omonima chart (la terza delle colonne sulla home) e 30 tracce tratte da altrettanti album targati Blue Note, ripercorriamo questi sessanta anni di successi.
Prendo spunto da un mitico brano interpretato per la prima volta nel lontano 1979 da
David Bowie per parlare delle playlist.
"Ah, si, le playlist, già sappiamo" penserà qualcuno. "E invece no!" ribatte Dada DJ.
I gusti sono oggettivi e su questo non si discute, ma alcuni semplici suggerimenti si possono sempre seguire ;-)
La creazione di una grande playlist richiede più fatica di quanto sembri (parafrasando John Cusack alias Rob Gordon nel film Alta Fedeltà).
"Devi iniziare alla grande, devi catturare l'attenzione"
Questo non significa partire con un brano che tutti si aspettano.
Metti una playlist sui Led Zeppelin. Magari come primo brano ti aspetti la splendida Stairway To Heaven, ma se fosse Immigrant Song l'effetto sarebbe migliore!
"Allo stesso livello metti il secondo brano"
Se vuoi fare una playlist sulla musica elettronica anni 80 non puoi partire con Enjoy The Silence dei Depeche Mode e poi inserire Doot Doot dei Freur. Niente da dire su Doot Doot (è stato il mio primo 45 giri!) ma il confronto con i Depeche sarebbe difficile da sostenere per i Freur.
"Poi devi risparmiare cartucce inserendo pezzi di minore intensità"
Playlist modern soul: 7 Days di Craig David, Dream On Dreamer dei The Brand New Heavies e poi una meno conosciuta ma più che dignitosa A Dream's A Dream dei Soul II Soul (l'assonanza dei titoli è casuale).
Frank Zappa una volta disse: "Parlare di musica è come ballare di architettura".
Quindi per concludere, l'unico suggerimento che puoi davvero seguire, è quello di andar subito a creare la tua playlist senza tener conto di nessun suggerimento!
San Valentino si avvicina, viene spontaneo pensare (più del solito) all'amore, anche perché si leggono notizie come questa:
“Max propone ai suoi lettori un’originale idea regalo per San Valentino: il primo cd di brani musicali inediti, studiati su misura, per chi cerca la colonna sonora per i momenti più caldi dell’amore. Il progetto discografico “Play to Love”, allegato al mensile dal prossimo 30 gennaio, è stato ideato con lo scopo di creare una musica non invasiva che abbia un mood e un ritmo perfetto per i momenti di intimità.”
Prendendo spunto da questa “romantica” iniziativa, posto la mia playlist di San Valentino:
Senza fine / Ornella Vanoni & Lucio Dalla
Una delle più belle dichiarazioni d'amore in musica. Il brano di Gino Paoli, uscito su 45 giri nel 1961, viene interpretato dal duetto d'eccezione Ornella Vanoni / Lucio Dalla.
Non vivo senza te / Vasco Rossi
Gli arrangiamenti non lasciano dubbi: il brano è nuovo, anche se lo stile e l'atmosfera ricordano il Vasco degli anni passati.
Your Love Is King / Sade
Il brano è contenuto in Diamond Life, primo album della regina del soul contemporaneo.
Suono inconfondibile per momenti di puro relax romantico.
Over The Rainbow / Eva Cassidy
La versione originale è del 1939. Judy Garland la cantò per il film "Il mago di Oz".
Ancora oggi è difficile restare indifferenti alla bellezza del brano.
I've Got You Under My Skin / Michael Bublè
Forse non tutti sanno che... il brano fu scritto nel 1936 da Cole Porter per Virginia Bruce. Solo molti anni dopo divenne un classico grazie all'interpretazione di Frank Sinatra. La versione inclusa nella playlist è del talentuoso crooner Bublè.
When I fall in love / Chris Botti
Quando un brano con il passare degli anni viene interpretato da molti artisti e diventa un classico della musica viene chiamato standard. E' il caso di When I fall in love, interpretato per la prima volta nel 1952 da Doris Day.
Bleeding Love / Leona Lewis
Il brano è stato il singolo più venduto in Inghilterra nel 2007. Ha anticipato l'album Spirit che ha venduto 9 milioni di copie in tutto il mondo. Leona Lewis è il nuovo fenomeno pop britannico.
What's Love Got To Do With It / Tina Turner
1984: esce l'album Private Dancer. Dopo oltre un decennio la cantante americana torna a scalare le classifiche mondiali con What's Love Got To Do With It. Il brano è tra i 500 singoli più venduti della storia.
Just The Way You Are / Billy Joel
Barry White, Shirley Bassey, Diana Krall e tanti altri artisti hanno reso omaggio al brano di Billy Joel contenuto nell'album The Stranger uscito nel 1977. La canzone d'amore fu il regalo di compleanno che Billy fece alla sua prima moglie Elizabeth.
Tunnel of Love / Bruce Springsteen
Nel 1987 uscì l'album Tunnel of love, la cui tracklist conteneva l'omonimo brano che arrivò alla posizione numero uno della US Mainstream Rock Tracks. Tunnel of Love fu registrato nell'home studio del Boss con alcuni musicisti della E Street Band.









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