
L'opinione pubblica conta e come. E' stato detto e ridetto che il modo di fare web è cambiato e che con il "2.0." il consumatore torna a essere un individuo al centro del proprio mondo (seppur digitale) dove sceglie e lancia feedback nell'etere che, il più delle volte, hanno il potere di condizionare il mercato reale. Tanti sono infatti gli esempi di prodotti e servizi migliorari in seguito a segnalazioni di utenti o anche di un solo consumatore influente.
Questa, oltre la voglia di condividere e comunicare, l'esigenza di accorciare le distanze, è la ragione per cui i social network sono diventati sempre più popolari, tanto da entrare nelle abitudini cibernetiche di ognuno di noi.
Il caso più eclatante è Facebook che proprio in questi giorni ha raggiunto 300 milioni di iscritti e, per la prima volta dalla sua nascita, un flusso di cassa positivo, segno che il fenomeno non è affatto prossimo all'esaurimento.
Interessante è anche vedere come società tipo Nielsen (da anni si occupa di analisi di mercato e tendenze dei consumatori), abbiano pensato di sfruttare questa nuova forma di coscienza in rete per intervistare gli utenti di Facebook e carpirne scelte/gusti di massima, intorno ai più svariati e tanti settori.
Sarebbe bello se in un futuro non troppo lontano queste consultazioni di massa investissero sempre più voci per garantire una pluralità di pensiero e venissero estese ad ambiti più pregnanti della nostra vita come: politca, eticà, sanità, senza restare confinati nella fredda logica di mercato.
Come dovrebbe essere l'informazione su internet
Un Manifesto innovativo sulle nuove frontiere del giornalismo e dell'informazione su internet , arriva da alcuni blogger tedeschi che hanno posto l'accento su un presupposto fondamentale: internet è un mezzo di comunicazione diverso e come tale va gestito.
Vediamo quali sono questi punti:
1. "Internet è diverso" Il nuovo mezzo di comunicazione è molto differente rispetto agli altri media. Chi vuol lavorare nel campo dell'informazione deve adattare i propri metodi di lavoro alla realtà tecnologica di oggi invece di ignorare e contestare il mondo multimediale. Bisogna produrre prodotti giornalisti nuovi e migliori.
2. "Internet è un impero mediatico tascabile" Grazie a internet è possibile fare dell'ottimo giornalismo anche senza immensi investimenti. Il web riorganizza le strutture esistenti dei media abbattendendo gli antichi confini che esistevano tra giornali, televisione, radio etc.
3."Internet è la nostra società e la nostra società è internet" Wikipedia, YouTube e i social network sono diventati una parte della vita quotidiana per la maggioranza delle persone nel mondo occidentale. I mezzi di comunicazione, se intendono sopravvivere alla rivoluzione tecnologica contemporanea, devono capire i legittimi interessi dei nuovi utenti e abbracciare le loro forme di comunicazione.
4. "La libertà di internet è inviolabile" Il giornalismo del XXI secolo che comunica digitalmente deve adattarsi all' architettura aperta di Internet. Non è ammissibile che si limiti questa libertà in nome di interessi particolari commerciali o politici, spesso presentati come interessi generali. Bloccare parzialmente l'accesso a internet mette a repentaglio il libero flusso delle informazioni e il diritto fondamentale di informarsi.
5. "Internet è la vittoria dell'informazione" Per la prima volta grazie a Internet l'utente può scegliere realmente come informarsi e attraverso i motori di ricerca attingere a un patrimonio d'informazione immenso.
6. "I cambiamenti apportati da Internet migliorano il giornalismo" Grazie a internet il giornalismo può svolgere un'azione socio-educativa completamente nuova. Ciò significa presentare notizie in continuo cambiamento attraverso un processo inarrestabile. Chi vuol praticare il giornalismo deve essere stimolato da un nuovo idealismo e capire che le risorse offerte da internet sono un incredibile stimolo a migliorare.
7. "La rete richiede collegamenti" La rete è fatta di collegamenti. Chi non li usa si autoesclude dal dibattito sociale e ciò vale anche per i sitiweb dei tradizionali mezzi di comunicazione.
8. "Linkare premia, citare abbellisce" Chi fa giornalismo online deve offrire all'utente un prodotto sempre più completo. Linkare le fonti e citarle permette di conoscere direttamente e più ampiamente i temi di cui si dibatte.
9. "Internet è la nuova sede per il discorso politico" Il giornalismo del XXI secolo deve fare in modo che il dibattito politico si trasferisca sempre di più sulla rete così il pubblico potrà partecipare direttamente ai discorsi politici e dire la sua.
10. "Oggi libertà di stampa significa libertà d'opinione" I giornalisti non devono temere che la rete possa sminuire il loro compito di selezionare le notizie e informare. La vera dicotomia che invece internet realizza è quella tra il buon e cattivo giornalismo.
11. "Sempre di più: le informazioni non sono mai troppe" Sin dall'antichità l'umanità ha capito che più informazioni si hanno più è grande la libertà. Internet è il mezzo che può più di tutti può allargare la nostra libertà.
12. "La tradizione non è un modello di business" Come dimostra già la realtà odierna è possibile fare buon giornalismo su internet e guadagnare denaro. Non bisogna ignorare lo sviluppo tecnologico solo perché secondo alcuni distruggerà le aziende giornalistiche, ma bisogna avere il coraggio di investire e ampliare la piattaforma multimediale.
13. “Il diritto d'autore diventa un dovere civico su Internet” La rete deve rispettare il diritto d'autore, ma anche il sistema del copyright deve adattarsi ai nuovi modelli di distribuzione e non chiudersi nei meccanismi di approvvigionamento del passato.
14. "Internet ha molte valute" Il modo più tradizionale di finanziare i giornali online è attraverso la pubblicità. Altri modi per finanziare i prodotti giornalistici devono esseri testati.
15. “Cio' che rimane sulla rete resta sulla rete” Il giornalismo del XXI secolo non è più qualcosa di transitorio. Grazie alla rete tutto rimane nella memoria degli archivi e dei motori di ricerca e ciò fa in modo che testi, suoni e immagini siano recuperabili e rappresentino fonti di storia contemporanea. Ciò stimola a sviluppare un livello qualitativo sempre migliore.
16. "La qualità resta la più importante delle qualità" Le richieste degli utenti sono sempre maggiori. Perché un utente resti fedele ad un particolare giornale online, quest'ultimo deve garantire qualità e soddisfare le richieste del lettore senza rinunciare ai propri principi.
17. "Tutto per tutti" Internet ha dimostrato che l'utente giornalistico del XXI secolo è esigente e nel caso di un dubbio su un articolo è pronto a studiare la fonte per essere maggiormente informato. I giornalisti del XXI secolo che il lettore cerca non sono quelli che offrono solo risposte, ma quelli che sono disposti a comunicare e a indagare.

Un paio di settimane fa è arrivato il sì definitivamente da parte del Senato in Francia, alla legge anti-pirateria. Il presidente Nicolas Sarkozy ha voluto sanzioni severe per chi scarica illegalmente film e musica su internet, fino al taglio della connessione dopo il terzo avviso.
I socialisti hanno condotto una dura battaglia contro il testo e hanno annunciato un ricorso al Consiglio costituzionale.
Intanto, il presidente della Società Italiana Autori Editori (Siae) Giorgio Assumma ha commentato così l'approvazione della legge: «si tratta di una vittoria storica di quanti credono e combattono per il giusto rispetto della proprietà intellettuale e del lavoro degli autori, che deve essere incentivato attraverso la sua protezione per il progresso della cultura. Io spero che la nuova legge francese costituisca un forte stimolo per il parlamento italiano affinché si affretti ad adottare una adeguata normativa in proposito».

Come sta il web 2.0?
Un'immagine abbastanza eloquente sta girando in rete e ci informa di quel che resta delle tante startup che nascevano con il web 2.0 e poi passate a miglior vita, inglobate dai soliti grandi o sopravvissute.
L'idea è stata quella di riutilizzare l’immagine che raccoglieva tutti i loghi delle startup più importanti del web 2.0., evidenziando con una X le aziende passate a miglior vita, poi evidenziando con un cerchio le aziende acquisite dai soliti grandi e, infine, riunendo queste due informazioni in un solo screenshot.
E questo è il risultato...

I mutamenti climatici e la salvaguardia delle biodiversità sono temi all'ordine del giorno sul tavolo del G8, ora allargato anche alle altre grandi potenze, come su internet.
Dopo l'iniziativa italiana di Blackr che invita a usare pagine scure per le ricerche sul web perché farebbero risparmiare migliaia di watt, McAfee scopre che lo spam costa l'equivalente di energia consumata da 2,5 milioni di abitazioni.
In particolare il report realizzato dai ricercatori sui cambiamenti climatici di IFC International e da un gruppo di esperti di spam dimostra come questi messaggi stiano danneggiando seriamente l’ambiente attraverso una macroscopica emissione di gas serra. Ogni e-mail spazzatura comporterebbe nel suo complesso un’emissione di 0,3 grammi di CO2 e se pensiamo che la posta indesiderata a livello globale ammonta a 33 miliardi di kilowatt/ora, pari all’elettricità consumata da poco meno di 2,5 milioni di abitazioni, otterremmo lo stesso inquinamento prodotto da oltre 3 milioni di automobili.

Hagakure, agenzia di internet pr, lancia questa iniziativa:
creare un manifesto che sia uno strumento utile per 'portare nelle aziende la voce e la cultura della rete e di coloro che lavorano per far crescere questa cultura.'
Alla base di Community First sono una serie di punti, i primi nove lanciati da Hagakure stessa, il decimo ed eventualmente gli altri, creato o modificati dalla community stessa, tramite commenti sul blog, su facebook o friendfeed.
In questo momento i commenti ed i botta e risposta stanno aumentando a dismisura, questo vuol dire che la blogosfera italiana segue ed è presente.
Quindi l'impegno da parte di tutti sarà quello di diffondere, in qualsiasi modo possibile, i 10 principi del manifesto:
1 - Qualunque navigatore arrivi su un tuo sito è un’ospite, e come tale va trattato.
2 - Se vuoi che la comunità faccia qualcosa per te, fai prima qualcosa per la comunità.
3 - Più un’azienda saprà parlare come parlano le persone, più le persone vorranno parlarci.
4 - Non fate mai le cose completamente da soli.
5 - Tra chiuso e aperto, nel dubbio scegli aperto.
6 - Le cose non andranno mai come ti aspetti, per fortuna.
7 - Prometti meno di quanto puoi fare, ma fai più di quanto hai promesso.
8 - Di fronte a te non c’è un computer, c’è un altro essere umano.
9 - Internet è un luogo dove costruire: identità, spazi, relazioni.
10 - …
Dai una mano per completare e/o modificare il manifesto.

Riscuotendo il malumore di molti, il popolare sito musicale Last.fm con 7 milioni di brani al suo attivo, ha messo a pagamento l'accesso al database per motivi di budget.
L'advertising che girava sulle sue pagine non era infatti in grado di coprire le spese di gestione, che sono in positivo solo per la communità di Usa, Gran Bretagna e Germania. Fatto salvo per questi tre paesi, tutti gli altri utenti del mondo dovranno abbonarsi a 3 euro al mese per ascoltare la musica.
Restano gratuite tutte le attività di social networking.

...e mentre c'è chi chiede di abbassare, se non equiparare, i prezzi di cd e dvd a quelli dei file scaricati; e chi vede nel peer to peer l'unica strada per contrastare il monopolio delle major, ecco che arriva la sentenza per "The Pirate Bay", sito che forniva sofisticate funzioni di ricerca per trovare e scaricare materiale coperto da copyright (musica, film e videogiochi).
I quattro "pirati" responsabili del sito sono stati riconosciuti colpevoli di aver infranto la legge nazionale sul copyright e condannati a un anno di carcere e a pagare una multa di 30 milioni di corone (2,7 milioni di euro) alle compagnie lese.

La notizia è di ieri: Amazon censura i libri gay e il popolo dei social network (in questo caso Twitter e Facebook) si ribella per riabilitarli.
Il più grande sito-libreria del mondo, che durante il periodo pasquale aveva inserito un filtro per nascondere 57.310 titoli ritenuti sconvenieti, martedì scorso ha dovuto fare marcia indietro e cedere alla mobilitazione internettiana.
L'accaduto conferma una volta di più lo strapotere della rete e la grande popolarità riscossa dai social network nel mondo e anche a casa nostra. Si pensi che il fenomeno Facebook in Italia, proprio in questi giorni, ha toccato quota 10 milioni di iscritti: un bacino di utenti sempre più consapevole della propria influenza ma anche reattivo ai nuovi strumenti che la rete mette a disposizione.
Se oggi possiamo far cambiare idea a colossi del network come Amazon e la stessa Facebook (recentemente finita nei guai per le modifiche apportate alla privacy, poi riviste), chissà cosa potremmo fare un domani...
Insomma, è proprio il caso di dire: lunga vita ai social network!

Foto [aledigangi]
Non hanno braccia robotiche, non hanno fili, ma sono belle brave e competenti.
Le nostre receptionist non hanno nulla da invidiare a Saya, robot di ultima generazione creato da Hiroshi Kobayashi, ricercatore dell'Università di Scienze di Tokyo.
Dove sta il nesso tra robot e receptionist? Bhe, il ricercatore, basandosi su diverse possibili caratteristiche da attribuire alla robot, per renderla più umana possibile, ha pensato al viso di una ragazza universitaria, a una spiccata personalità e a un 'lavoro come receptionist'.
Il risultato è un(a) robot in grado di sostenere una conversazione di help desk e addirittura fare una lezione a studenti delle elementari.
Sinceramente sono molto aperto alle scoperte futuristiche e alla nuove tecnologie, ma preferisco di gran lunga le receptionist di Dada: sempre sorridenti e sopratutto molto, molto vere.









Ultimi commenti