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Tag facebook

Simply allarga la sua offerta dedicata agli sviluppatori di applicazioni Facebook.

Simply.com è la prima piattaforma di pubblicità on-line che, in totale self-provisioning, permette di guadagnare con le applicazioni di Facebook.

Simply.com, la piattaforma ideata da Dada per pianificare e gestire campagne performance-based in rete, apre al Social Advertising: da oggi infatti, gli sviluppatori Facebook possono inserire pubblicità mirata all’interno delle proprie applicazioni, in completo self-provisioning attraverso il sito.

Sono 350 mila le applicazioni attive all’interno di Facebook: 250 di loro hanno oltre un milione di utenti attivi al mese e il 70% degli utenti del social network (circa 210 milioni di persone) ogni giorno interagisce con almeno una di queste. Pet Society, Who Has The Biggest Brain?, Word Challenge, Geo Challenge, FarmVille, sono solo alcune tra le più famose application on-line gratuite presenti su Facebook che in poco tempo hanno attirato milioni di giocatori.

Le applicazioni Facebook infatti, generano un traffico con tassi di crescita esponenziali; per questo Simply ha deciso di rivolgere la sua offerta anche agli application developers: esperti o sviluppatori che finalmente possono guadagnare grazie alla pubblicità gestita direttamente dalla piattaforma proprietaria di Simply.com.

Il sistema “intelligente” di Simply infatti, riesce ad ottimizzare banner e textlink e a veicolare al momento opportuno pubblicità mirate sulle pagine giuste, migliorando continuamente i risultati tramite un mix di sofisticate tecnologie di targeting, assicurando quindi ad ogni campagna il massimo rendimento per ogni tipo di budget, nazione, categoria.

“Simply for Facebook”, che ad ora gestisce già 150 milioni di ads impression al mese, è stato presentato venerdì scorso al Facebook Developer Garage di Venezia, l’evento itinerante in cui vengono presentate le novità relativamente alla piattaforma di sviluppo ed anche ai modelli di business vincenti per applicazioni.

La piattaforma di Simply.com ad oggi gestisce oltre 1 miliardo di impressions al mese, con oltre 3.000 editori e circa 1.000 investitori iscritti che acquistano campagne direttamente dal sito on-line.

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A Venezia da venerdì 23 ottobre e fino al 25 si terrà per la prima volta il Facebook Developer Garage, un'iniziativa tesa a riunire gli sviluppatori italiani e internazionali di Facebook per discutere di programmazione e applicazioni sul più popolare social network della rete.

In questa tre giorni, che prevede workshop e seminari, si inserisce l'intervento di Antonio Tomarchio che parlerà della monetizzazione del traffico che transita sui social network. Nella sala Cluster dell’Arsenale, domani alle 16.00 Tomarchio presenterà Simply.com, la nuova piattaforma di advertising online, sviluppata da Dada.pro, business unit di Dada spa. Focus dell'intervento: come veicolare il traffico attraverso annunci di alta qualità altamente performanti grazie alle tecnologie di targeting.

Facebook Developer Garage è al Venezia Barcamp, già rinominato “tre giorni di futuro”, un evento dove tutti i partecipanti sono attivi: non ci sono spettatori, tutti sono lì per condividere idee e confrontarsi.

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L'opinione pubblica conta e come. E' stato detto e ridetto che il modo di fare web è cambiato e che con il "2.0." il consumatore torna a essere un individuo al centro del proprio mondo (seppur digitale) dove sceglie e lancia feedback nell'etere che, il più delle volte, hanno il potere di condizionare il mercato reale. Tanti sono infatti gli esempi di prodotti e servizi migliorari in seguito a segnalazioni di utenti o anche di un solo consumatore influente.
Questa, oltre la voglia di condividere e comunicare, l'esigenza di accorciare le distanze, è la ragione per cui i social network sono diventati sempre più popolari, tanto da entrare nelle abitudini cibernetiche di ognuno di noi.

Il caso più eclatante è Facebook che proprio in questi giorni ha raggiunto 300 milioni di iscritti e, per la prima volta dalla sua nascita, un flusso di cassa positivo, segno che il fenomeno non è affatto prossimo all'esaurimento.
Interessante è anche vedere come società tipo Nielsen (da anni si occupa di analisi di mercato e tendenze dei consumatori), abbiano pensato di sfruttare questa nuova forma di coscienza in rete per intervistare gli utenti di Facebook e carpirne scelte/gusti di massima, intorno ai più svariati e tanti settori.

Sarebbe bello se in un futuro non troppo lontano queste consultazioni di massa investissero sempre più voci per garantire una pluralità di pensiero e venissero estese ad ambiti più pregnanti della nostra vita come: politca, eticà, sanità, senza restare confinati nella fredda logica di mercato.

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Intervista a Mario

di Sara (03/07/2009 - 14:41) Categoriain interviste

Portare la nostra musica su uno dei social network più popolare della rete ci ha dato grande soddisfazione :) Su Facebook è infatti possibile ascoltare gratuitamente i brani del nostro catalogo grazie al Dada Music Player. Volendo toglierci qualche curiosità, abbiamo approfondito l'argomento con Mario che ha seguito nello specifico il progetto.

 
1) Ci puoi descrivere il Music Player? Quali sono le sue caratteristiche principali?
Ascolti musica mentre navighi su Facebook, vedi cosa ascoltano i tuoi amici, dedichi e condividi brani, tutto gratis. I nuovi utenti dell'applicazione ricevono 3 crediti per scaricare mp3 gratuitamente su Dada e per ogni amico invitato che installa l'applicazione si riceve un credito per il download.
 
2) Cosa vuol dire in pratica “sviluppare un’applicazione per Facebook”? ci sono particolari attenzioni o procedure da seguire?
È come sviluppare un sito web, i linguaggi di programmazione sono gli stessi. In più l'ambiente di sviluppo di Facebook mette a disposizione alcuni linguaggi proprietari come FBML, XFBML, FQL, FBJS, che permettono di interagire con le funzioni e i dati degli utenti di Facebook.
 
3) Riuscite già a vedere se il Movement si sta propagando anche per Fb?
A un mese dal lancio, oltre 30.000 utenti del social network hanno installato l'applicazione e quasi 3000 sono diventati fans. Se un vostro amico utilizza il Music Player ve ne siete sicuramente accorti vedendo il brano "apparire" sul vostro wall di fb :)

4) Qual è la funzionalità più utilizzata?
Sicuramente l'ascolto. L'applicazione viene utilizzata per sentire musica. Molto apprezzata è la possibilità di dedicare un brano agli amici. Sarà fondamentale per la viralità l'aver fatto in modo che l'interazione con l'applicazione (ascolto, dedica, share, mood...) generi eventi sul wall degli amici.
 
5) In quanto tempo l’avete realizzata?
Abbiamo iniziato a lavorare sulla prima versione a Marzo. Approfitto di questa domanda per ringraziare le persone che hanno collaborato a realizzare il prodotto, per non fare una lista lunga e noiosa cito soltanto le due "signore" della squadra: Barbara Balletta e Jenny Cipolli, che si sono dedicate con passione e pazienza a sciogliere tutti i nodi, passo dopo passo.
 
6) Quali sono i prossimi step, verrà migliorata o implementata con nuove feature?
La più richiesta, e quindi la più urgente, è la feature "playlist" (creazione, gestione, ascolto). In fase di realizzazione anche il catalogo musicale in flash, cioè la Dada App che sul sito è ormai il "blocco di gestione" dell'esperienza musicale di ogni utente.

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Il Dada Music Player consente di ascoltare gratis la musica del nostro music store mentre si naviga sul social network più popolare della rete. Basta infatti associare il proprio profilo Facebook al profilo Dada (chi non lo ha ne crea automaticamente uno e riceve anche 3 crediti gratis per altrettanti download di mp3) per sfruttare l'applicazione.

Recentemente abbiamo anche aggiornato la versione del player di "Dada": si apre nella parte bassa della pagina e in futuro potrà essere esportabile e "vivere di vita propria".
La nuova interfaccia è accattivante e minimale e può essere ridotta ulteriormente dal bottone Espandi/Riduci.

Tornando all'applicazione vera e propria, "Dada" consente, oltre all'ascolto della musica preferita, di impostare mood musicali, pubblicare brani sul proprio profilo e invitare amici per condividere con loro questa piacevole esperienza.

Essere presenti su Facebook ci permette di dare grande visibilità al Music Movement e di far conoscere in modo virale Dada.it, si tratta quindi di un passo davvero importante sulla strada dell'affermazione del nostro servizio musicale.

Tag: facebook,player,musica

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Ecco un'altra novità sulla nostra community, che stavolta riguarda l'accesso alla login.
Abbiamo, infatti, aggiunto il login Facebook connect, inserendo il bottone “f Connect” in alto sulla destra.
In questo modo gli utenti che hanno un profilo su Facebook possono entrare con quegli stessi dati di accesso (user e password) anche in Dada.it. Una volta effettuato il primo accesso, per questi utenti viene creato sul nostro sito un nuovo profilo, associato a quell'utente.

Gli utenti che hanno già un account Dada e uno Facebook possono associarli con estrema semplicità. Con questa soluzione, i due profili vengono messi in collegamento tra loro e, aggiornando il proprio mood su uno dei due social network si avrà lo stesso risultato anche sull'altro, in linea con la filosofia di networking che esige presenza e condivisione.

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Hagakure
, agenzia di internet pr, lancia questa iniziativa:
creare un manifesto che sia uno strumento utile per 'portare nelle aziende la voce e la cultura della rete e di coloro che lavorano per far crescere questa cultura.'

Alla base di Community First sono una serie di punti, i primi nove lanciati da Hagakure stessa, il decimo ed eventualmente gli altri, creato o modificati dalla community stessa, tramite commenti sul blog, su facebook o friendfeed.
In questo momento i commenti ed i botta e risposta stanno aumentando a dismisura, questo vuol dire che la blogosfera italiana segue ed è presente.

Quindi l'impegno da parte di tutti sarà quello di diffondere, in qualsiasi modo possibile, i 10 principi del manifesto:

1 - Qualunque  navigatore arrivi su un tuo sito è un’ospite, e come tale va trattato.

2 - Se vuoi che la comunità faccia qualcosa per te, fai prima qualcosa per la comunità.

3 - Più un’azienda saprà parlare come parlano le persone, più le persone vorranno parlarci. 

4 - Non fate mai le cose completamente da soli.

5 - Tra chiuso e aperto, nel dubbio scegli aperto.

6 - Le cose non andranno mai come ti aspetti, per fortuna.

7 - Prometti meno di quanto puoi fare, ma fai più di quanto hai promesso.

8 - Di fronte a te non c’è un computer, c’è un altro essere umano.

9 - Internet è un luogo dove costruire: identità, spazi, relazioni.

10 - …

Dai una mano per completare e/o modificare il manifesto.

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La notizia è di ieri: Amazon censura i libri gay e il popolo dei social network (in questo caso Twitter e Facebook) si ribella per riabilitarli.
Il più grande sito-libreria del mondo, che durante il periodo pasquale aveva inserito un filtro per nascondere 57.310 titoli ritenuti sconvenieti, martedì scorso ha dovuto fare marcia indietro e cedere alla mobilitazione internettiana.

L'accaduto conferma una volta di più lo strapotere della rete e la grande popolarità riscossa dai social network nel mondo e anche a casa nostra. Si pensi che il fenomeno Facebook in Italia, proprio in questi giorni, ha toccato quota 10 milioni di iscritti: un bacino di utenti sempre più consapevole della propria influenza ma anche reattivo ai nuovi strumenti che la rete mette a disposizione.

Se oggi possiamo far cambiare idea a colossi del network come Amazon e la stessa Facebook (recentemente finita nei guai per le modifiche apportate alla privacy, poi riviste), chissà cosa potremmo fare un domani...
Insomma, è proprio il caso di dire: lunga vita ai social network!

Tag: amazon,censura,gay,facebook,socialnetwork,twitter,internet

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Foto di [Vittorio Pasteris]

Le Venice Sessions sono conferenze organizzate da Telecom per parlare delle Conseguenze del futuro. Tra gli ospiti fissi persone di rete e no, come Alessandro Baricco, Paolo Barberis,Salvo Mizzi.

La prima session si è svolta in novembre, e per sapere di cosa si era parlato e quali spunti di riflessione i convegnisti potevano offrire alla Rete si è dovuto aspettare che il sito ufficiale  dell'evento (evento peraltro assai 2.0, presente per esempio su Facebook e su FriendFeed) uplodasse video e contributi.

La seconda, dedicata al Racconto del futuro, aveva tra gli ospiti un nutrito plotoncino di blogger (ne cito alcuni: Massimo Mantellini, Vittorio Pasteris, Gianluca Neri, Luca Conti,  che già ieri sui treni che li riportavano a casa offrivano riassuntini e sintesi variamente dettagliate in forma di post.

Ma non è questo che ha fatto la differenza: la differenza sta tutta in come i blogger - alcuni molto compresi nel ruolo di cronisti, altri dediti a simpatico cazzeggio - hanno tessuto, durante il convegno, una vera conversazione tra loro e tra noi, presenti ma altrove. Vedi ad esempio i Twitter di Marco Zamperini o quelli di Nicola Mattina.
Leggere certe pagine di Friendfeed (a titolo di esempio quella di Gianluca Neri e di Massimo Mantellini) era come essere lì, seduto tra chi dava soprannomi ai relatori e chi augurava loro aspre punizioni per aver causato, con la lungaggine dell'intervento, la cancellazione del coffee break, tra chi stuzzicava la collega eccessivamente attenta alla presenza di baricco e chi sfotteva il compagno di banco.

Tutto questo per arrivare a dire soltanto una cosa: qualunque sia la vostra posizione nel contenzioso tra giornalisti e blogger, ammetterete che l'informazione, da quando esistono i blogger, è cambiata.

Se organizzate un evento e invitate dei blogger, sappiatelo: bloggano in tempo reale, è più forte di loro :)


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